Questa escursione permette di raggiungere, dalla provincia di Teramo, la vetta più alta del Gran Sasso e dell’intera catena appenninica, sul filo dei tremila metri, con due possibilità per salire in vetta. Una di queste, in particolare, permette di visitare e percorrere il Ghiacciaio del Calderone, che nonostante le ridotte dimensioni (solo 5 ettari) può vantare il primato di ghiacciaio più meridionale d’Europa.
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Scheda Tecnica
Tempo
di percorrenza
ore
5 Con seggiovia
ore
6,30 Senza seggiovia
Quota
di partenza
m.
1980 Con seggiovia m.
1650 Senza seggiovia
Dislivello
m.
950 circa con seggiovia m. 1300 circa senza seggiovia
Difficoltà
EE - Escursionisti esperti
Periodo consigliato
Giugno - Novembre
Regione
Abruzzo
Provincia
Teramo
Valle/zona
Gran Sasso
settore centrale
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In condizioni ottimali, l’itinerario è alla portata
di ogni buon escursionista, tuttavia si richiede una buona
esperienza di alta montagna e un completo equipaggiamento (ramponi,
piccozza e uno spezzone di corda) specialmente a inizio stagione
e quando si voglia salire lungo la conca del ghiacciaio.
Da un punto di vista ambientale sembra di essere nelle Alpi,
con le pareti del Corno Piccolo che conferiscono alla gita
un “sapore” tipicamente dolomitico. Ovviamente
anche il panorama può dirsi eccezionale, potendo arrivare
fino al Mare Adriatico.
Il percorso è in genere molto affollato, e questo impone
una certa cautela nella parte finale, anche per eventuali cadute
di sassi.
Da Teramo si segue un tratto della Statale che sale al Passo
delle Capannelle, per poi deviare a sinistra, raggiungendo
Pietracamela e quindi i Prati di Tivo (quota 1465 metri).
Lasciata l’auto, conviene prendere la seggiovia che sale
all’Arapietra e alla Madonnina (quota 1980 metri). Se
la seggiovia fosse chiusa, vedere variante 1.
Ci si incammina quindi in direzione sud-ovest, fino ad entrare,
con un tratto che richiede attenzione, specie con neve, nel
Vallone delle Cornacchie.
Si traversa il vallone fino a un evidente crinale (2187 metri)
per poi proseguire (indicativamente in direzione sud) fino
a raggiungere, con numerosi tornanti, il Rifugio Franchetti,
a 2433 metri di quota (appartenente al CAI di Roma, dispone
di una ventina di posti letto, per informazioni tel. 06/57287143).
Dal rifugio si raggiunge, in direzione sud-ovest e quindi ovest,
la Sella dei Due Corni, a 2547 metri di quota.
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