L’escursione è una delle “classiche” della zona di Campo Imperatore, panoramica, non faticosa, che permette di ammirare, dalla vetta, uno dei panorami a 360 gradi più interessanti dell’intero gruppo del Gran Sasso. Per quanto non difficile, il percorso richiede comunque esperienza di montagna e un adeguato equipaggiamento, specie a inizio stagione.
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Scheda Tecnica
Tempo
di percorrenza
ore
3
Quota
di partenza
m.
2120
Dislivello
m. 510
Difficoltà
EE - Escursionisti esperti
Periodo consigliato
Maggio - Novembre
Regione
Abruzzo
Provincia
L'Aquila
Valle/zona
Gran Sasso
settore occidentale
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L’itinerario,
con i suoi spettacolari colpi d’occhio, ci ricorda che
la catena del Gran Sasso è costituita da calcari e dolomie,
le quali conferiscono alla montagna un aspetto maestoso, con
pareti altissime e verticali, non riscontrabili in nessun altro
settore dell'Appennino. Inoltre, la natura calcarea delle rocce
favorisce la presenza di fenomeni carsici come doline, inghiottitoi,
conche, grotte, gole e forre scavate dalle acque, ben evidenti
a Campo Imperatore, il più vasto altopiano dell'Appennino.
La montagna, oltre che dall'acqua e dagli altri agenti atmosferici, è stata
modellata dagli antichi ghiacciai ormai scomparsi, le cui tracce
sono tuttora leggibili nei depositi morenici o nelle grandi
valli a forma di U scavate e modellate dai ghiacciai quaternari.
Dal grande albergo di Campo Imperatore (quota 2120 metri),
ci si incammina lungo l’inconfondibile sentiero che
sale verso il Rifugio Duca degli Abruzzi. In seguito, a quota
2244 metri, lo si abbandona per prendere un altro evidente
sentiero sulla sinistra (ovest) che traversa il ripido versante
meridionale del Monte Portella, dapprima in lieve discesa
e poi in piano.
Tenendo la destra a un bivio (2147 metri) si riprende a
salire in diagonale, fino a raggiungere il Passo della Portella,
a 2260 metri di quota.
Si piega ora a sinistra (ovest) seguendo il crinale della
montagna. In seguito, quando la cresta si fa rocciosa, ci
si porta sulla sinistra (sud), percorrendo una cengia e quindi
un canalone, fino a raggiungere la vetta del Pizzo Cefalone,
a 2533 metri di quota (ore 1,45 dalla partenza).
Il ritorno si svolge, con la dovuta attenzione, lungo il
medesimo percorso della salita, e richiede circa ore 1,15.
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