Capoluogo dell'Abruzzo e la città di
Pescara.
La regione 'dei pastori' è la
più montuosa
dell’Italia centrale: in Abruzzo le montagne occupano
il 65% del territorio regionale e raggiungono le cime più alte
di tutta la catena appenninica. Su tutte domina la mole del
Gran Sasso, che svetta con i 2912 m del Corno Grande e vanta
l’unico ghiacciaio appenninico, il Calderone. Altri monti
superano i 2000 m: il Monte Velino, il Monte Sirente e il Monte
Petroso che, nel nome conserva l’asprezza di questi
rilievi.
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La fascia di colline ondulate corre parallela alla costa.
La morfologia condiziona il clima - continentale nella fascia
interna, mediterraneo lungo la costa - e incide sul movimento
turistico. Il turismo invernale in Abruzzo riserva agli appassionati
di montagna un’offerta di qualità: sci, alpinismo
e arrampicata sportiva, ma anche canoa e vela. Le località più note
sono Roccaraso, una delle più attrezzate del centro-sud
Italia, Rivisondoli, stazione collegata al comprensorio di
Roccaraso, Pescocostanzo e Pescasseroli.
Negli ultimi anni l’attenzione di enti ed associazioni
turistiche è tutta rivolta ai parchi e alle riserve
naturali, settore fino ad oggi trascurato a tutto vantaggio
del turismo balneare. L’obiettivo è quello di
valorizzare il patrimonio naturalisticoe di fare dell’Abruzzo
la regione dei Parchi.
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Le aree protette rappresentano il 30% del territorio d’Abruzzo.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo è il più antico:
istituito nel 1923, ha contribuito alla conservazione di alcune
specie, fra le più importanti della fauna italiana.
Fra gli esemplari protetti: l’orso bruno della Marsica,
il lupo e l’aquila reale. Il Parco è coperto per
due terzi da faggete e, a quote più elevate, custodisce
il pino mugo, specie rarissima. Più recente l’istituzione
del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, uno dei
più estesi d’Italia, e del Parco Nazionale della
Maiella, dove sopravvive una natura selvaggia, caratterizzata
da un patrimonio di flora e fauna unico, di importanza europea.
La lista delle aree protette annovera anche il dell’Abruzzo
la regione dei Parchi.
L’Appennino abruzzese accontenta anche i pellegrini:
la religiosità in questa regione ha radici solide e
antiche e si esprime in culti millenari. Meta del turismo religioso
sono le decine di grotte destinate al culto di San Michele
Arcangelo disseminate lungo la dorsale appenninica. Gli itinerari
religiosi si arrampicano inoltre sui sassi appenninici fra
le grotte in cui dimoravano gli eremiti. L’eremitismo
in Abruzzo è fenomeno secolare legato al culto dell’acqua
e delle rocce. Gli eremi più noti e visitati dai turisti
sono l’Eremo di Celestino V che domina la Valle Peligna,
e la Grotta Eremo di Pescocostanzo.