I nomi che nei secoli l'hanno contraddistinta, da Akragas per i greci ad Agrigentum per i romani, da Kerkent per gli arabi a Girgenti per i normanni e fino a quasi i giorni nostri, testimoniano più di due millenni di storia della città che dal 1929 si chiama ufficialmente Agrigento. Da non perdere una visita alla splendida Valle dei Templi, sito archeologico risalente al periodo della Magna Grecia, iscritto dall'UNESCO nell'elenco dei luoghi patrimonio mondiale dell'umanità, che conserva i resti di ben sette templi greci: quello di Giunone Lacinia, della Concordia, di Ercole, di Zeus Olimpio, di Vulcano, dei Dioscuri e di Demetra. Ritrovamenti di notevole importanza sono visibili anche in città, nel cosiddetto quartiere ellenistico-romano in cui si possono ammirare i resti di alcune abitazioni risalenti al periodo ellenistico, le case denominate delle Afroditi, del Mosaico e del Peristilio.
Da visitare anche il Museo Nazionale, che consente di avere una visione più completa della presenza greca nella città. Le bellezze di Agrigento non sono però limitate solo all'area archeologica. Tra la Valle dei Templi e il centro storico si trova la casa-museo del grande drammaturgo Luigi Pirandello, che conserva anche il monumento nel quale sono murate le sue ceneri. In città, tra i monumenti più caratteristici, vi è sicuramente la cattedrale, del primo medioevo, dedicata a S. Gerlando, patrono della città. Ampiamente rimaneggiato nei secoli e gravemente danneggiato da una frana verso la fine del Novecento, l'edificio presenta una sorprendente varietà di stili, soprattutto all'interno, dal normanno al gotico, dal rinascimentale al barocco.
La parte orientale della città, infine, è dominata dal monastero di S. Spirito, il più noto fra tutti i monumenti medievali di Agrigento, oggi sede dei Musei civici.