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Sorta in epoca romana con il nome di Augusta Praetoria Salassorum (dal nome della popolazione che abitava quest'area), capoluogo della regione autonoma Valle d'Aosta, Aosta presenta un grande interesse storico per via dei numerosi reperti archeologici, risalenti soprattutto all'età romana. Simbolo della città è l'arco d'Augusto, edificato in occasione della vittoria dei Romani sui Salassi e ornato da dieci semicolonne che ne ornano le facciate, restaurato agli inizi del Novecento per riportarlo all'aspetto originale. Poco distante si trova la Porta Praetoria, formata da due serie di archi (uno maggiore centrale e due minori laterali) che racchiudono una piazza d'armi, tuttora in eccellente stato di conservazione.
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Aosta
L'arco centrale era destinato al passaggio dei carri, mentre i due laterali a quello dei pedoni. Le due torri difensive a base rettangolare sono state rimaneggiate nel corso del tempo, quella settentrionale in modo più evidente, mentre quella meridionale conserva ancora intatte alcune caratteristiche architettoniche romane. Particolarmente suggestiva la cinta muraria romana, giunta quasi intatta ai giorni nostri, rinforzata in origine da contrafforti e da torri a due piani che in buona parte si sono conservate fino ad oggi, anche se durante il medioevo vennero adattate ad abitazione dalle famiglie nobili locali e quindi ampiamente rimaneggiate.
Di epoca medievale anche la cattedrale, terminata però a metà Ottocento dopo una serie continua di interventi diversi in una pluralità di stili architettonici. Di notevole interesse, infine, la Collegiata di S. Orso, uno dei massimi esempi di arte sacra valdostana. All'interno si possono ammirare diverse opere d'arte, fra le quali un magnifico mosaico altomedievale, il chiostro e gli stalli lignei del XV-XVI secolo.
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