Considerata una delle città più vivibili d'Italia, Belluno sorge su uno sperone di roccia in prossimità della confluenza del torrente Ardo con il fiume Piave in una posizione particolarmente favorevole nel cuore della Valbelluna, come dimostrerebbe il suo nome, che deriva dal celtico belo-dunum (ovvero "collina splendente"). Cuore della città è la piazza del Duomo, dove sorge la cattedrale costruita ai primi del Cinquecento, che conserva al proprio interno splendide opere di Andrea Schiavone, Cesare Vecellio, Jacopo Bassano e Palma il Giovane. La cattedrale è affiancata dal magnifico campanile progettato nel settecento da Filippo Juvarra, l'artefice di palazzo Madama di Torino e della reggia sabauda di Stupinigi.
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Belluno
La piazza è poi completata dal palazzo del municipio e dal palazzo dei Vescovi, nei quali lo stile nordico si fonde con lo stile architettonico veneziano con bifore e a sesto acuto, portici e ornamenti. Davanti al palazzo dei Vescovi si trova la fontana di S. Gioatà (copatrono della città insieme a S. Martino), posta su un basamento in ciottolato e sormontata dalla scultura del santo. Poco distante dalla piazza del Duomo è possibile ammirare gli splendidi palazzi che si affacciano sulla via Mezzaterra, tutti costruiti tra il Trecento e il Seicento, al termine della quale si trova la chiesa di S. Pietro, costruita nel Trecento in stile gotico, successivamente rimaneggiata in stile barocco. Il salotto dei bellunesi è la piazza dei Martiri (chiamata "Campedel"), appena fuori dalla cinta muraria, caratterizzata da un'ampia passeggiata (detta "listòn") arricchita di portici, sui quali si apre la cinquecentesca chiesa di S. Rocco.
La città antica, infine, è delimitata, ai suoi estremi, dalle due porte principali delle mura, l'imponente porta Dojona a nord e la porta Rugo a sud, ornata da merletti in pietra e mattoni.