Le prime testimonianze della diffusione della
slitta come mezzo di trasporto risalgono all’ottavo-nono
secolo d.c nel Nord Europa, e precisamente nella campagna
vicino a Oslo.
Dall’iniziale utilizzo delle slitte come mezzo di locomozione
si passò in breve tempo a vere e proprie gare di slittino.
La prima competizione documentata, però, è del
diciottesimo
secolo, quando a San Pietroburgo le slitte si sfidavano sulle
colline ghiacciate che circondavano la città. Ed è in
questo periodo che si cominciano a vedere le prime piste
artificiali: a Berlino, oltre che nella capitale zarista.
Ma fu a Davos, in Svizzera, che nel 1883 venne disputata
la prima gara ufficiale di slittino, alla quale presero parte
21 atleti. Ci vollero altri settantadue anni per organizzare,
nel 1955, i primi Campionati del Mondo: si tennero ad Oslo
e vi parteciparono 52 atleti provenienti da otto paesi.
La Federazione Internazionale (FIL) venne fondata nel 1957.
Fino a quel momento lo slittino faceva parte della Federazione
Internazionale del Bob, la FIBT.
Nel 1964 lo slittino diventò disciplina olimpica e
nacquero campioni come il tedesco Thomas Kohler e l’italiano
Paul Hildgartner, dominatori della scena per un decennio.
La Germania dell’est dominò invece le Olimpiadi
di Calgary, mentre ad Albertville gli austriaci e i tedeschi
vinsero otto delle nove medaglie della specialità e
sul podio, nonostante il bronzo agli italiani Hansjorg Raffl
e Norbert Huber, l’unica lingua parlata fu il tedesco.
A Lillehammer gli italiani vinsero quattro medaglie: nel
doppio maschile, nel singolo donne, con Gerda Weissensteiner,
e una medaglia di bronzo nel singolo maschile.
Lo slittino è uno dei pochi sport in cui gli americani
non abbiano raccolto medaglie d’oro: per ora è stato
un dominio assoluto degli europei…Vedremo a Salt Lake
City se le cose cambieranno.
Il primo club di Bob venne fondato nel 1897 a St. Moritz,
in Svizzera, seguendo una moda in voga nei resort invernali
di tutta Europa. Le prime gare, però, vennero effettuate
solo nel 1914, di Calgary, mentre ad Albertville gli austriaci
e i tedeschi vinsero otto delle nove medaglie della specialità e
sul podio, nonostante il bronzo agli italiani Hansjorg Raffl
e Norbert Huber, l’unica lingua parlata fu il tedesco.
A Lillehammer gli italiani vinsero quattro medaglie: nel
doppio maschile, nel singolo donne, con Gerda Weissensteiner,
e una medaglia di bronzo nel singolo maschile.
Lo slittino è uno dei pochi sport in cui gli americani
non abbiano raccolto medaglie d’oro: per ora è stato
un dominio assoluto degli europei…Vedremo a Salt Lake
City se le cose cambieranno.
Il primo club di Bob venne fondato nel 1897 a St. Moritz,
in Svizzera, seguendo una moda in voga nei resort invernali
di tutta Europa. Le prime gare, però, vennero effettuate
solo nel 1914, utilizzando piste dalle caratteristiche più diverse.
Da allora, questa disciplina ha fatto enormi passi in avanti.
Nel 1923 nacque la Federazione Internazionale, la FIBT e
nel 1924 a Chamonix il bob esordì alle Olimpiadi Invernali,
con la prima gara a quattro.
La gara a due venne invece introdotta ai Giochi del 1932,
a Lake Placid (USA).
Svizzera e Germania furono le nazioni che più di altre
si interessarono allo sviluppo tecnico dello sport, garantendo
al bob - il cui nome deriva dall’inglese to bob, spingere
a scatti - sempre maggiori prestazioni: dal legno all’acciaio,
per arrivare alle fibre di vetro.In una prima fase, lo sport
conquistò appassionati ricchi e avventurosi, ma in
seguito iniziò a coinvolgere atleti provenienti da
altre discipline, che potevano far valere la propria forza
fisica per la spinta iniziale.
Nel 1952, tuttavia, venne introdotta una regola che imponeva
un limite al peso degli atleti: finiva l’era della
forza pura, in favore di una maggiore atleticità e
della velocità. Le uniche gare di bob rimasero quelle
delle Olimpiadi e dei Campionati Mondiali ed Europei fino
al 1980, quando si disputò la prima Coppa del Mondo.
Da allora le occasioni di gara si sono moltiplicate offrendo
agli atleti sempre maggiori opportunità di confronto
e di allenamento: oggi, infatti, i bobbisti possono prepararsi
tutto l’anno su piste naturali e artificiali. La nazionale
svizzera, insieme a quella tedesca, vanta il maggior numero
di medaglie olimpiche, ma anche l’Italia, soprattutto
nel decennio che va dal 1950 al 1960, ha ottenuto grandi
successi. In questi anni, il bob è uscito dai confini
dei paesi alpini, trovando sostenitori e appassionati in
numerosi altri stati come la Jamaica, il Giappone, l’Australia
e la Nuova Zelanda. E dopo le barriere geografiche sono cadute
anche quelle di genere: dal 1990 è stato introdotto
il bob a 2 femminile. Ma per l’esordio olimpico delle
donne bisognerà aspettare il 2002, a Salt Lake City.