Monti e mare fanno della penisola calabra
un unicum nell’Italia meridionale: colline, altipiani
e aspri massicci si inseguono lungo la dorsale appenninica
e si specchiano a nord nel Tirreno, a sud nello Ionio. Montagne
e colline in Calabria occupano più del 90% del territorio
complessivo. L’estensione del rilievo ha, naturalmente,
una notevole incidenza sul clima, che acquista continentalità man
mano che ci si allontana dalla costa.
La rigidità della stagione invernale nell’entroterra
calabro richiama turisti e appassionati di neve: molto frequentato è l’altopiano
della Sila, con i monti Paleparto e Scorciavuoi. Adatto allo
sci di fondo è, poi, l’anello del Monte Gariglione:
qui il percorso si snoda tra foreste di grande bellezza.
Nella stagione calda gli sciatori sono rimpiazzati da escursionisti
ed eco-turisti che percorrono a piedi o in bicicletta parchi
e riserve alla scoperta di habitat incontaminati. Numerosi
anche gli itinerari percorribili in automobile o in motocicletta.
La Calabria divide con la Basilicata il Parco Nazionale del Pollino, il regno del pino loricato, un’area molto vasta attraversata da faggete, torrenti, radure e praterie d’alta quota. All’interno del Parco si distinguono, per ricchezza e bellezza naturalistica, la Serra Dolcedorme, i Monti dell’Orsomarso e la magnifica valle del fiume Lao.
Di grande richiamo turistico è poi il Parco Nazionale dell’Aspromonte. Gli itinerari fra le cascate e le fiumare sono le più suggestive. Tra le mete più frequentate del Parco i salti d’acqua di Ferraina e dell’Amendolea e la fiumara La Verda.
Altra tappa importante è la Pietra Cappa, un monolito pieno di fascino: simbolo, per la sua asprezza, dell’intero massiccio.
Di grande richiamo turistico è poi il Parco Nazionale dell’Aspromonte. Gli itinerari fra le cascate e le fiumare sono le più suggestive. Tra le mete più frequentate del Parco i salti d’acqua di Ferraina e dell’Amendolea e la fiumara La Verda. Altra tappa importante è la Pietra Cappa, un monolito pieno di fascino: simbolo, per la sua asprezza, dell’intero massiccio.
Anche il Parco della Sila custodisce veri tesori naturalistici: i Giganti di Fallistro, ad esempio, alcuni tra gli alberi più grandi d’Italia e la stazione più alta d'Europa, S. Nicola-Silvana Mansio, a circa 1450 mt s.l.m., raggiungibile su trenino a vapore e carrozze d'epoca delle Ferrovie della Calabria. Notevole è anche il patrimonio naturale della Catena Costiera, che corre lungo il versante tirrenico della costa calabrese. La catena ha il suo vertice nel monte Cocuzzo, dalla cima del quale si può ammirare l’isola di Stromboli e, nelle giornate più chiare, tutto l’arcipelago delle Eolie. L’itinerario delle grotte sul fiume Busento svela tutto il fascino del mondo sotterraneo dominato dal carsismo.
In questa terra ricca di memoria e devozione molto battuti sono gli itinerari religiosi. Il Pollino, ad esempio, è ricco di santuari, monasteri e altri luoghi di culto.
Nell’area cosentina il percorso dei pellegrini tocca i santuari mariani di Maria Santissima del Pettoruto, della Madonna della Catena e della Madonna della Quercia. l Santuario del veneratissimo San Francesco di Paola e l’Abbazia di Fonte Laurato, a Fiumefreddo, sono altri nodi fondamentali per i pellegrini. Torri, castelli e borghi medioevali aggrappati sull’Appennino completano il quadro di una terra che appare sospesa nel tempo.