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Cavalese
Cuore geografico e culturale della Val
di Fiemme, Cavalese ha una storia antichissima: il primo popolamento
di quest’area risale addirittura al Mesolitico, come
ci dice l’archeologia.
Lo sviluppo storico del centro abitato è legato al rio
Gambis e alle sue piene. Quando furono realizzati gli argini
la zona si riempì di case e botteghe. Nel ‘700
Cavalese si impose come centro culturale e culla di pittori:
da qui è partita l’opera degli Unterberger, la
nota stirpe di artisti.
La Villa, che coincide con la parte più elevata di Cavalese,
conserva l’antico assetto urbanistico: numerosi sono
gli edifici con elementi decorativo-architettonici medioevali.
Si ammira in queste strade, fra gli altri, palazzo Rizzoli,
tipica dimora fiemmese del ‘700 ricca di mirabili affreschi.
Bellissimo esempio di architettura medioevale è il Palazzo
della Magnifica Comunità: la costruzione è circondata
da un muro merlato e ha una facciata con pregevoli affreschi
del 500.
E’ notevole il numero di chiese a Cavalese. Va ricordata
la chiesa di San Sebastiano del 1400 dove si può ammirare
un crocifisso ligneo cinquecentesco.
Il convento dei P.P Francescani e la chiesa di San Vigilio
rappresentano un complesso di notevole interesse artistico.
Nella chiesa si possono ammirare altari lignei secenteschi,
statue in legno dipinto e opere dell’artista Antonio
Longo. L’itinerario artistico-religioso include anche
la bellissima Pieve di Fiemme, simbolo della Comunità Montana
della Valle, con affreschi romanici e gotici e altri splendidi
esempi della scuola pittorica fiemmese del XVII e del XVIII
sec.
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