La spinta iniziale fu data dalla volontà di soddisfare
le esigenze dei turisti stranieri che scendevano a Cortina.
Successivamente. Curling è andato estendendosi ad
altre località del
Veneto e del Trentino, oltre che dell’Alto Adige. Oggi
conta appassionati praticanti in varie zone dell’arco
alpino e a Cembra, a pochi chilometri da Trento, sta per
sorgere un complesso sportivo proprio per la forte esigenza
locale di un impianto specifico.
Il Curling è inoltre diventato ufficialmente sport
F.I.S.G. nel 1953. La prima società a tesserarsi fu
il Bob Curling Club Cristallo di Cortina, mentre solamente
venni anni più tardi il Curling azzurro è effettivamente
entrato a far parte della Federazione Internazionale (W.C.F. – World
Curling Federation).
Nel nostro paese, attualmente, il Curling viene giocato esclusivamente
in piste dedicate all'hockey ed al pattinaggio.
Esiste tuttavia da qualche tempo la possibilità di
utilizzare strutture modulari (tappetini di 1.20 x 31.00
metri) sia mobili sia fisse per l'allestimento di piste del
ghiaccio di qualsiasi dimensione (fino ad un massimo di 30
x 60 metri - 'pista olimpica') anche per periodi limitati
di tempo.
Gli spazi utilizzabili possono così essere individuati
in piazze, in parcheggi o in impianti sportivi come ad esempio
campi di calcio, di calcetto o di tennis che possono essere
sottoutilizzati eventualmente nel periodo invernale o che,
comunque, hanno una reddittività diretta ed indotta
sicuramente inferiore a quella delle piste del ghiaccio.
Ancor meglio se nell'impianto sportivo è presente
una piscina in quanto il calore prodotto nella formazione
del ghiaccio potrà essere riutilizzato per il riscaldamento
dell'acqua, permettendo così un notevole risparmio
energetico e gestionale.
Gli spazi utilizzabili possono così essere individuati
in piazze, in parcheggi o in impianti sportivi come ad esempio
campi di calcio, di calcetto o di tennis che possono essere
sottoutilizzati eventualmente nel periodo invernale o che,
comunque, hanno una reddittività diretta ed indotta
sicuramente inferiore a quella delle piste del ghiaccio.
Ancor meglio se nell'impianto sportivo è presente
una piscina in quanto il calore prodotto nella formazione
del ghiaccio potrà essere riutilizzato per il riscaldamento
dell'acqua, permettendo così un notevole risparmio
energetico e gestionale.
Gli spazi utilizzabili possono così essere individuati
in piazze, in parcheggi o in impianti sportivi come ad esempio
campi di calcio, di calcetto o di tennis che possono essere
sottoutilizzati eventualmente nel periodo invernale o che,
comunque, hanno una reddittività diretta ed indotta
sicuramente inferiore a quella delle piste del ghiaccio.
Ancor meglio se nell'impianto sportivo è presente
una piscina in quanto il calore prodotto nella formazione
del ghiaccio potrà essere riutilizzato per il riscaldamento
dell'acqua, permettendo così un notevole risparmio
energetico e gestionale.