Per effettuare il tiro di inizio, il lead si sistema in una
apposita zona dove, imbullonato nel ghiaccio, viene predisposto
una specie di blocco di partenza, chiamato hack, nel quale
il giocatore può infilare la punta del piede per darsi
lo slancio di partenza. Afferrando bene per il manico la
sua stone il lead effettua il tiro, che nel gergo del curling
viene detto ‘delivery’.
In genere ci si dà slancio portando la stone dietro
la schiena e ci si butta in avanti facendo perno sul piede
inserito nello hack. Sbilanciandosi in avanti al momento
del rilascio il giocatore può, tramite un gioco di
polso, imprimere alla stone diverse traiettorie (sempre su
consiglio dello skip).
Per esser valido il delivery deve avvenire entro una linea
chiamata hogline. Alternandosi, prima i due lead tirano entrambe
le proprie 2 stone, poi seguono i 4 lanci dei due second
e i 4 dei due third, mentre ogni end viene concluso dall'alternarsi
delle 4 stone lanciate dai due skip.
Nel momento in cui viene effettuato il delivery, entrano
in azione gli altri due giocatori finora passivi: corrono
sul campo di gara precedendo di poche spanne la stone e,
con una specie di spazzolone di crine o panno, vanno ad assecondare
la sua traiettoria pulendo il tratto di ghiaccio immediatamente
innanzi a essa al fine di prolungarne il momento rotatorio.
Smettendo l'azione di sweeping nell'attimo giusto, si può al
contrario frenare la stone quando essa risulti troppo veloce,
e dunque farla arrestare nel punto indicato dallo skip. Gli
sweepers possono agire solo nella parte di campo compresa
fra le due teeline, ovvero i due diametri della house perpendicolari
al lato lungo ogni end viene concluso dall'alternarsi delle
4 stone lanciate dai due skip.
Nel momento in cui viene effettuato il delivery, entrano
in azione gli altri due giocatori finora passivi: corrono
sul campo di gara precedendo di poche spanne la stone e,
con una specie di spazzolone di crine o panno, vanno ad assecondare
la sua traiettoria pulendo il tratto di ghiaccio immediatamente
innanzi a essa al fine di prolungarne il momento rotatorio.
Smettendo l'azione di sweeping nell'attimo giusto, si può al
contrario frenare la stone quando essa risulti troppo veloce,
e dunque farla arrestare nel punto indicato dallo skip. Gli
sweepers possono agire solo nella parte di campo compresa
fra le due teeline, ovvero i due diametri della house perpendicolari
al lato lungo del campo di gioco.
Ma torniamo al lancio…L’obiettivo di ogni lancio è raggiungere
la house, ovvero quella zona del campo contrassegnata da
quattro grossi cerchi concentrici di diverso colore (dall'esterno
verso l'interno: rosso, bianco, blu e bianco) dipinti sul
ghiaccio.
Piazzare la propria stone all'interno della house significa
guadagnare un possibile punto. Ovviamente la certezza del
punto la si ottiene solo con la stone piazzata esattamente
nel centro della house, perché ogni stone superata
da una stone avversaria diventa inutile ai fini del punteggio.
Una stone fuori dalla house non serve a nulla, se non a 'proteggere'
le stone dei compagni ostacolando la traiettoria delle stone
avversarie.
I diversi modi di lanciare (l'azione combinata di spalla,
braccio, polso) e l'azione di swepping dei compagni permettono
di ottenere diversi tipi di traiettoria. I colpi base sono
due: in-turn (se la rotazione del polso avviene in senso
orario) o out-turn (se avviene in senso antiorario).
Come nelle bocce, una stone può urtare una stone avversaria
e scalzarla dalla sua posizione.
Dunque lo skip può chiedere ai compagni un tiro di
precisione (draw) per realizzare punti o un tiro di potenza
(take out) per spazzar via una stone avversaria scomoda ai
fini del punteggio.
Il calcolo del punteggio viene effettuato alla fine di ogni
end, in base al numero di stone piazzate più vicino
al centro della house prima della più vicina stone
degli avversari. Non ci sono arbitri: sono i due skip a calcolare
il punteggio, calcolando le distanze a occhio o, se necessario,
con uno strumento per misurare. Se nessuna stone si trova
nella house alla fine di un end o se due stone avversarie
sono ugualmente distanti dal centro della house (che si chiama
tee), il punteggio è di 0 a 0.
Alla fine di ogni end si raccolgono le stone (che vengono
sistemate in un apposito contenitore) e si comincia l'end
successivo. Se, al termine dei 10 end, le due squadre risultano
in parità, sarà un undicesimo end (extra-end)
a stabilire il vincitore.
In media per completare un end si impiegano 15 minuti e ogni
partita dura circa 2 ore e mezzo.