
Caleidoscopio di paesaggi e panorami in
cui si specchiano culture ed etnie diverse il Friuli Venezia
Giulia è davvero, come osservava Ippolito Nievo,'un
compendio dell'universo', un mosaico di monti, fiumi, mare
e isole. Dai caratteri mediterranei il clima passa a quelli
alpini senza soluzione di continuità: le raffiche gelide
della Bora spazzano il mare di Trieste, città simbolo
delle molteplici facce di questa regione.
La parte montuosa, rappresentata dalle Alpi Carniche e Alpi
Giulie, costituisce più del 50% della regione. Le cime
più alte non superano i 2000 metri: hanno, per questo,
rappresentato valichi e facili accessi per gli invasori nel
corso della storia. L'invasione romana fu soltanto la prima.
Col declino dell'impero romano si avvicendarono gli invasori:
Visigoti, Ostrogoti, Unni. Le Alpi del Friuli, 'porta d'Italia',
furono poi in prima linea durante le guerre mondiali.
Questo paesaggio, costituito da boschi di abeti e prati verdi e ondulati, non è al centro di imponenti flussi turistici. La sua bellezza è forse meno esuberante di quella del Cadore e il turismo invernale ha quindi un impatto inferiore. Ma l'ecoturismo è vivace: i sentieri naturalistici dei parchi regionali delle prealpi carniche e delle prealpi giulie conservano una grande ricchezza floreale e numerosi fossili tra le rocce. Enti e consorzi attualmente puntano alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni della Carnia che rappresenta una parte notevole della regione e possiede colori e sapori antichi.
La montagna friulana conserva l'impronta del lavoro faticoso dei suoi abitanti nell'architettura spontanea dei borghi e nell'artigianato fiorentissimo, fatto di mobili intagliati e tessuti preziosi.
L'itinerario fra i borghi montani svela un Friuli affascinante, tutto da scoprire, anche seguendo itinerari enologici fra i rinomati vini friulani, tocai e merlot. Meta privilegiata degli escursionisti è rappresentata dalle malghe, documento dell'alpeggio, che avveniva e delle prealpi giulie conservano una grande ricchezza floreale e numerosi fossili tra le rocce. Enti e consorzi attualmente puntano alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni della Carnia che rappresenta una parte notevole della regione e possiede colori e sapori antichi.
La montagna friulana conserva l'impronta del lavoro faticoso dei suoi abitanti nell'architettura spontanea dei borghi e nell'artigianato fiorentissimo, fatto di mobili intagliati e tessuti preziosi.
L'itinerario fra i borghi montani svela un Friuli affascinante, tutto da scoprire, anche seguendo itinerari enologici fra i rinomati vini friulani, tocai e merlot. Meta privilegiata degli escursionisti è rappresentata dalle malghe, documento dell'alpeggio, che avveniva fra giugno e settembre. Si tratta di casere costruite in luoghi di grande bellezza paesaggistica e raggiungibili grazie a mulattiere e strade in terra battuta.
Tappe obbligate del turismo culturale sono poi rappresentate dalle tracce lasciate dal Cristianesmo: pievi solitarie e chiesette votive, sacre immagini dipinte sui muri e campanili puntellano queste montagne. Fra i santuari montani vanno ricordati quelli di Castelmonte, S.Giovanni d'Antro, e di Lussari. Nell'ottica del recupero delle radici storico-culturali il Consorzio friulano a tutela dei castelli storici propone suggestivi itinerari fra i manieri montani.