Quando si vuole dare una definizione della disciplina sportiva
del Curling, normalmente
lo si fa paragonandola al gioco delle bocce. La finalità effettivamente è la
stessa, ossia si tratta di lanciare un attrezzo in modo che
raggiunga un bersaglio facendolo scorrere su una superficie
piana in un campo di gara rettangolare e piuttosto allungato.
Anche dal punto di vista prettamente atletico, curling e
gioco delle bocce possono in qualche modo essere avvicinate:
come detto infatti il gesto che compie chi gioca a curling è quello
di lanciare con la massima precisione il blocco di pietra.
Ne consegue che anche il punteggio viene poi calcolato, come
nelle bocce, in rapporto all’efficacia del lancio.
Ma per il resto, il curling ha delle caratteristiche che
ben lo differenziano dal gioco delle bocce: i giocatori sono
4 per squadra (anziché due) e hanno ruoli definiti.
Uno stabilisce la tattica, uno esegue il lancio e i rimanenti
due possono facilitare il tragitto dell'attrezzo lisciando
il terreno di gioco con una sorta di spazzolone. I quattro
componenti di ciascuna squadra tirano due pietre a testa
per ogni manche, alternandosi con i rappresentanti della
squadra avversaria. Vince chi nel complesso delle 8-10 manche
che normalmente compongono un match, ha piazzato più pietre
sul bersaglio.
Visto che tutti i 4 giocatori sono sempre coinvolti a ogni
lancio, la bravura individuale serve a poco se non c'è coesione
all'interno della squadra, nonché fiducia e stima
dei compagni.
Ognuno deve assolvere il proprio ruolo con scrupolosità,
seguendo le istruzioni terreno di gioco con una sorta di
spazzolone. I quattro componenti di ciascuna squadra tirano
due pietre a testa per ogni manche, alternandosi con i rappresentanti
della squadra avversaria. Vince chi nel complesso delle 8-10
manche che normalmente compongono un match, ha piazzato più pietre
sul bersaglio.
Visto che tutti i 4 giocatori sono sempre coinvolti a ogni
lancio, la bravura individuale serve a poco se non c'è coesione
all'interno della squadra, nonché fiducia e stima
dei compagni.
Ognuno deve assolvere il proprio ruolo con scrupolosità,
seguendo le istruzioni del suo skip e senza tentare di salire
da solo alla ribalta.
In questo senso il curling è veramente uno sport che
incarna lo spirito olimpico. E difatti lo troveremo tra le
discipline che parteciperanno alle Olimpiadi di Torino nel
2006.
In questa occasione, il torneo di curling si svolgerà nel
nuovo palazzo del ghiaccio di Torino che verrà costruito
in corso Tazzoli, nell'area attualmente occupata dalla pista
di pattinaggio.
Il nuovo impianto potrà ospitare 3.500 spettatori.