
L’immagine del Lazio è legata
indissolubilmente a quella di Roma:
anche sotto l’aspetto
turistico questa regione dell’Italia centrale appare
una estesa provincia della capitale. In realtà tutto
il Lazio, ricco com’è di bellezze naturali e testimonianze
storiche, offre attrattive turistiche. Il rilievo in questa
regione ha un ruolo di primo
piano: quasi il 30% del territorio è montuoso e più del
50% collinare. La pianura occupa soltanto un quinto del territorio
laziale.
L’Appennino laziale è aspro, brullo e
caratterizzato da massicci isolati, molti dei quali superano
i 2000 m. Fra queste spicca il Terminillo che appartiene alla
catena dei Monti Reatini ed è la vetta più alta
del Lazio. Ai confini con l’Abruzzo si trovano i Monti
Simbruini, gli Ernici e i Monti della Meta. In posizione avanzata
rispetto all’Appennino i rilievi dell’Antiappennino,
al quale appartiene il Circeo, grande rupe calcarea a picco
sul Tirreno.
Nel Viterbese prevalgono i rilievi di origine vulcanica:
oggi i crateri dei vulcani spenti ospitano i laghi di Bracciano,
di Vico. Si tratta di luoghi di grande richiamo turistico.
Di notevole impatto e suggestione sono i laghi di Castel
Gandolfo, Nemi e Albano sull’apparato Vulcano Laziale
che dà origine ai Colli Albani.
La rigidità del clima ad alte quote favorisce il
turismo invernale. Il Terminillo, con i suoi 40 km di piste, è la
meta prediletta dai romani in fuga dalla città nei
weekend. Ma la gloriosa stazione sciistica sulla via Salaria,
attrae appassionati sciatori da tutto il centro Italia. Altre
località sciistiche molto frequentate sono a Campo
Catino e a Campo Staffi, nel Parco dei Monti Simbruini, e
a Prati di Mezzo nel versante laziale del Parco Nazionale
d’Abruzzo.
Il Terminillo, con i suoi 40 km di piste, è la meta prediletta dai romani in fuga dalla città nei weekend. Ma la gloriosa stazione sciistica sulla via Salaria, attrae appassionati sciatori da tutto il centro Italia. Altre località sciistiche molto frequentate sono a Campo Catino e a Campo Staffi, nel Parco dei Monti Simbruini, e a Prati di Mezzo nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo.
I percorsi escursionistici sono battuti in tutte le stagioni. Il patrimonio naturalistico del Lazio è consistente e annovera, accanto ai già ricordati Parchi dei Simbruini e d’Abruzzo, anche il Parco Naturale dei Monti Aurunci, dei Monti Sabini e dei Lucretili e le Riserve regionali.
Il Lazio è poi terra di itinerari giubilari. Dopo Roma meta del turismo religioso è il reatino e precisamente il circuito della Valle Santa, che custodisce quattro santuari francescani: il più noto è quello di Greccio, dove San Francesco allestì il primo presepe vivente. Tappa dei pellegrini sono anche i Monasteri benedettini di Subiaco.
La montagna nel Lazio è anche cultura e storia: la zona dei Castelli è ricca di borghi e caratteristiche cittadine, spesso dominate da rocche, castelli e scenografiche ville. A Frascati e ad Ariccia l’architettura si sposa con la buona tavola; A Tivoli, fra l’Appennino e la valle dell’Aniene, sopravvivono le memorie di Adriano e degli Estensi. Fra le località meno note va segnalato il borgo medioevale di Filettino situato nel Parco dei Simbruini in posizione panoramica tra il Monte Veglio e il Monte Contento.