Sull’immagine complessiva della
Lombardia si sovrappone quella dell’urbanizzatissima Milano. In realtà il patrimonio naturalistico di questa regione è imponente: il 21,33% della superficie è costituito da parchi e riserve regionali e naturali ed è proprio in questa regione che si trova una groosa porzione del Parco Nazionale più grande d’Europa, il Parco dello Stelvio. E’ il verde perciò il colore dominante in Lombardia, distribuito fra montagna e pianura.
Le Alpi e le Prealpi occupano il 40% del territorio, le colline il 12% e la pianura più del 45%. La montagna lombarda è rappresentata da vette che superano i quattromila metri, come il pizzo Bernina, il più alto della regione, il Cevedale, l’Adamello e il monte Disgrazia.
Il patrimonio naturalistico, che include anche fiumi e i laghi più grandi
d’Italia, alimenta il movimento turistico in tutte le stagioni.
Il paesaggio della montagna lombarda è variegato, mai monotono,
come dimostrano le spettacolari guglie del
gruppo prealpino delle Grigne, risultato della
lenta e progressiva erosione degli agenti atmosferici,
e i ghiacciai del Gruppo del Bernina, richiamo
per scalatori ed escursionisti. La Valcamonica
e la Valtellina sono aree di richiamo per gli
sport invernali. Santa
Caterina, Ponte di Legno,Bormio, Livigno sono
fra le località più frequentate. In Valtellina il turismo è favorito
dalla vicinanza di Milano e del lago di Como.
D’estate la montagna moltiplica le occasioni per gli amanti del trekking: il Parco Nazionale dello Stelvio, invita gli escursionisti alla scoperta di paesaggi incontaminati. Così il Parco dell’Adamello dove vivono gli ultimi esemplari di orsi bruni alpini e che alla ricchezza faunistica somma splendidi boschi di aghifoglie.
In Valtellina il turismo è favorito dalla vicinanza di Milano e del lago di Como.
D’estate la montagna moltiplica le occasioni per gli amanti del trekking: il Parco Nazionale dello Stelvio, invita gli escursionisti alla scoperta di paesaggi incontaminati. Così il Parco dell’Adamello dove vivono gli ultimi esemplari di orsi bruni alpini e che alla ricchezza faunistica somma splendidi boschi di aghifoglie.
Il turismo in Lombardia è naturalmente anche di tipo culturale, rivolto alle splendide chiese e agli antichi palazzi di città come Mantova, Pavia e Cremona. Ma itinerari suggestivi spingono i turisti anche fra castelli e borghi montani. In alcune zone sopravviono malghe o baite in attività, vecchi paesi quasi abbandonati e musei d’artigianato e d’arte contadina. Livigno, affermatissimo centro turistico, conserva la sua antica struttura urbanistica con le case disposte lungo la via principale. Anche il turismo enogastronomico ha in Lombardia ruolo importante perchè è ricca ed eterogenea in questa regione la tradizione culinaria.
Il turismo culturale si interseca, poi, con quello religioso: itinerario dei santuari e dei sacri monti della Lombardia. Nello spirito controriformistico di Carlo Borromeo nacquero complessi monumentali scenografici in grado di esercitare un forte impatto sui fedeli. Fra i sacri monti spicca quello di Varese, aggrappato su una rupe sul lago Maggiore.