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Carta d'identità
  • Capoluogo: Ancona
  • Province: Ascoli Piceno, Ancona, Macerata, Pesaro Urbino
  • Superficie in Kmq: 9.366 km²
  • Abitanti: 1.560.785
  • N° abitanti per Kmq:
  • Lingue parlate: Italiano e dialetti locali
  • Religione: Cattolicesimo
  • Montagna più alta: Monti Sibillini 2.476 metri
Province Link

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Marche

Le Marche si presentano come un rettangolo collinare affacciato sull’Adriatico. In questa regione, dal territorio omogeneo, manca del tutto la pianura: i due terzi del territorio sono occupati da colline, un terzo dall’Appennino Umbro-Marchigiano e dalla fascia subappenninica, che si allunga verso la costa.

Il Monte Catria, un massiccio calcareo di quasi 2000 m. e il Monte Fumaiolo sono le cime più alte. Il promontorio del Conero, proteso sull’Adriatico, rappresenta l’ultima propaggine dell’Appennino Umbro-Marchigiano.

La scarsa influenza mitigatrice dell’Adriatico riserva alle Marche estati fresche e inverni innevati favorendo così il movimento turistico. La vocazione turistica delle Marche vanta perciò una solida tradizione: la costa, da Gabicce a Senigallia, offre spiagge modernamente attrezzate, Pesaro e Urbino, ricche di testimonianze storico-artistiche, sono meta del turismo culturale. Molto vivace il turismo di montagna: molto frequentate nella stagione invernale le stazioni sciistiche di Bolognola, Castel Sant’Angelo sul Nera, Acquacanina, Sarnano, e Ussita-Frontignano. D’estate queste località attirano escursionisti per passeggiate a piedi e a cavallo.

Marche

La presenza di sentieri segnati consente anche il bicitrekking. Numerose le attrattive paesaggistiche: Acquacanina è, ad esempio, il punto di partenza per escursioni alle sorgenti del Nera e al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il patrimonio naturalistico marchigiano tutelato dello Stato è vasto e comprende il Parco Naturale del Monte Conero e, in condivisione con l’Abruzzo, il Parco Nazionale dei Monti della Laga. Le rocche e i castelli delle Marche raccontano la storia di questa regione e suggeriscono itinerari affascinanti alla scoperta dell’arte fortificatoria rinascimentale dei Malatesta, degli Sforza e dei Montefeltro.

La lista dei castelli famosi parte dal Castello di Gradara, di dantesca memoria, e prosegue con la rocca di Sant’Agata Feltria nell’alto montefeltro al sommo del blocco calcareo detto "Sasso del Lupo", e la Rocca di Acquacanina è, ad esempio, il punto di partenza per escursioni alle sorgenti del Nera e al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il patrimonio naturalistico marchigiano tutelato dello Stato è vasto e comprende il Parco Naturale del Monte Conero e, in condivisione con l’Abruzzo, il Parco Nazionale dei Monti della Laga.

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    Le Marche: una regione prevalentemente occupata da colline (Appennino Umbro-Marchigiano e dalla fascia subappenninica). I sentieri permettono di praticare sport come il bicitrekking ed escursioni. Questa regione è anche famosa per le aree protette come il Parco Naturale del Monte Conero, il Parco Nazionale dei Monti della Laga.
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    [For the English version please check the page of Hotels in Marche on VisitItaly]

Le rocche e i castelli delle Marche raccontano la storia di questa regione e suggeriscono itinerari affascinanti alla scoperta dell’arte fortificatoria rinascimentale dei Malatesta, degli Sforza e dei Montefeltro. La lista dei castelli famosi parte dal Castello di Gradara, di dantesca memoria, e prosegue con la rocca di Sant’Agata Feltria nell’alto montefeltro al sommo del blocco calcareo detto "Sasso del Lupo", e la Rocca di San Leo, piazzaforte di origine longobarda. Colline e montagne nelle Marche sono segnate anche dalla presenza del "sacro": se il santuario mariano della Madonna di Loreto è tappa principe del turismo religioso itinerari alternativi si possono costruire fra le abbazie benedettine che puntellano i passi appenninici.

Fra i luoghi dello spirito vanno segnalati il complesso maestoso dell’Eremo di Fonte Avellana ai piedi del Monte Catria edificato mille anni fa e il complesso benedettino di San Vincenzo al Furlo che sorge su un passo appenninico lungo la via Flaminia. Suggestiva anche l’abbazia di San Vittore delle Chiuse nella gola montana in cui scorre il fiume Sentino. L’abbazia dei Santi Russillo e Vitale documenta, poi, la diffusione dei benedettini anche sui Sibillini.