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Molina di Fiemme
Il nome di questo paese, ubicato sulla
riva destra dell’Avisio a 1000 m. sul livello del mare, è legato
alla tradizione artigianale della Val di Fiemme: Molina deriva
infatti da mulino e già nel XIII sec. era attestata
la presenza di due mulini in questo luogo.
Le fornaci locali producevano inoltre le tavolette con rivestimento
ceramico che
coprono i tetti del paese e proprio da Molina provengono le
tavolette verdi del duomo di Bolzano.
Come a Cvalese e a Daiano anche a Molina ci sono ancora case
d’epoca con sovrastruttura in legno e masi storici, ben
conservati.
Fra le antiche e massicce dimore spicca casa Daprà con
i suoi affreschi a carattere storico: la facciata offre ai
viandanti la rievocazione delle stragi naziste di Molina e
Stramentizzo.
l’itinerario religioso a Molina immerge i visitatori
nella storia e nella cultura della Val di Fiemme.
Il santuario della Madonna dei Boscaioli in Piazzol sorge in
una grotta aperta ai fedeli da maggio a ottobre: i pellegrini
pregano e si inginocchiano davanti alle statue lignee della
Madonna di Lourdes, di Bernadette e di un boscaiolo.
La Cappella del Cristo Redentore in Cadino è legata
alla storia del ‘900: rappresentò infatti, durante
la prima guerra mondiale, il punto di riferimento per i combattenti
austro-ungarici del Lagorai e della Val Cadino.
Meritano di essere ricordate anche la chiesa ottocentesca di
S. Antonio da Padova e quella dei SS. Angeli Custodi in Stramentizzo
che conservano opere degli Unterberger e di Antonio Longo.
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