Padova, città di antichissima origine, nodo commerciale in età romana, libero comune nel medioevo, importante centro della Repubblica di Venezia, è ricca di preziose testimonianze culturali e artistiche di ogni epoca. La vista d’insieme del Prato della Valle, uno dei simboli più importanti della città, è sicuramente grandiosa. Strutturato nella forma ellittica attuale verso la fine del Settecento su una superficie di quasi novantamila metri quadrati, superato solo dalla Piazza Rossa di Mosca, sede di feste e di spettacoli, il Prato (come lo chiamano i padovani) è sempre animato da gente che passeggia, studia o semplicemente prende il sole. Dal Prato si raggiunge in poco tempo un altro dei simboli di Padova, la grande piazza del Santo, con la basilica duecentesca dedicata a S. Antonio, protettore della città (per i locali semplicemente il Santo). Decorata da grandi artisti come Giotto e il Mantegna, la basilica è meta continua di pellegrini da tutto il mondo. Nella piazza si trova anche la statua equestre del condottiero Gattamelata (sepolto nella basilica), realizzata da Donatello verso la metà del Quattrocento. Dalla parte opposta del centro si trovano, racchiuse in un unico complesso, la chiesa degli Eremitani, decorata dal Mantegna, e la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto (visitabile solo in piccoli gruppi e con prenotazione). Si giunge infine nel cuore del centro storico, la piazza dei Signori, sede nei giorni feriali un vivacissimo mercato. Attraverso il Listón, l'area delle passeggiate e degli acquisti, si passa davanti a Palazzo del Bò, sede storica dell'Università fondata all’inizio del XIII secolo, e si giunge infine allo storico Caffè Pedrocchi, dai primi dell’Ottocento ritrovo preferito di scrittori e artisti, che ancora oggi accoglie padovani e turisti che vogliono assaporare l’atmosfera dei tempi passati tra un caffè e un pasticcino.