Questa montagna però non è stata toccata dal
turismo di montagna, perciò conserva una natura intatta.
Itinerario naturalistico affascinante è
quello che si arrampica sul Monte Finocchio da cui si domina
la Vallagarina e la Val Terragnolo.
Altrettanto intesessante il percorso storico-culturale
alla scoperta della civiltà contadina fra le antiche
malghe del Bisorte.
I percorsi naturalistici toccano inevitabilmente i luoghi
del ’15-’18. La storia di questa terra è legata
alla I Guerra Mondiale e la memoria di quei tragici eventi è segnata
sulle dorsali e lungo le ex strade militari.
Emozionante l’esplorazione della cosiddetta “strada
delle gallerie” sul Pasubio, capolavoro del genio militare
italiano del 1917: si tratta di un percorso di 6300 m che
parte da Bocchetta Campiglia e arriva al rifugio Gen. Papa.
Un terzo di questo percorso è sotterraneo.
Il percorso più famoso è il sentiero della
pace che dal Monte Zugna segna il fronte lungo il quale si
combatterono i più duri combattimenti del ’15 – ’18.
Altre mete “belliche” apprezzate dai turisti
sono il Rifugio Lancia e l’inespugnabile Forte austriaco
di Pezzacchio.