E’ difficile immaginare che il mare una volta si trovasse di fronte alla basilica di S. Apollinare in Classe. Eppure, quando la chiesa venne costruita a metà del VI secolo, le navi che attraccavano al porto romano di Classe avevano di fronte questo maestoso edificio e chi sbarcava poteva ammirare gli splendidi mosaici bizantini delle navate e dell’abside o sostare davanti ai sarcofagi degli arcivescovi. Ora il mare è a qualche chilometro di distanza e a fianco della chiesa il porto, ormai interrato, è una grande area archeologica. Il centro di Ravenna è qualche chilometro più all’interno. Dentro la cinta delle sue mura si trovano i suoi monumenti più importanti, riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Ravenna fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del regno dei Goti e dell’Esarcato bizantino. Ogni dominazione ha lasciato il suo segno e la città si orna dell’antico glorioso passato, offrendo al visitatore monumenti di splendida bellezza. Si possono fare confronti tra il Mausoleo di Galla Placidia, suggestivo per l’incanto delle stelle riprodotte dai mosaici della cupola, e il disadorno Mausoleo di Teodorico. Si possono ammirare i suggestivi mosaici di S. Vitale e di S. Apollinare Nuovo e le severe architetture del Battistero degli Ariani e del Battistero Neoniano, decorato con mosaici di gusto ellenistico. Si può, in sostanza, percorrere tutta la città e trovare ad ogni passo la conferma che la storia di Ravenna, raccontata dai suoi monumenti, è affascinante e ricca di piacevoli testimonianze. Prima di lasciarla, non si può infine trascurare di fare una breve sosta nella “zona del silenzio”, un’area di rispetto voluta dal comune davanti alla tomba di Dante Alighieri, che qui visse gli anni dell’esilio e che qui è sepolto, in un tempietto a fianco della basilica di San Francesco.