
E’ la ricchezza del patrimonio naturalistico
che ha fatto meritare a questa regione il titolo di cuore verde
d’Italia. I boschi di querce e faggi corrispondono ad
un terzo del territorio complessivo; laghi e corsi d’acqua
puntellano la regione: l’Umbria custodisce uno dei laghi
più vasti d’Italia, il Trasimeno, e la Cascata
delle Marmore, considerata la più bella d’Europa.
Il paesaggio è prevalentemente collinare: la montagna,
rappresentata dall’l’Appennino umbro-marchigiano,
corrisponde a meno del 30% del territorio regionale. Sui profili
morbidi svetta la cima del Monte Vettore, che supera abbondantemente
i 2000 metri.
I paesaggi incontaminati e selvaggi alimentano il movimento turistico tutto l’anno. Vivacissimo l’agriturismo: casali rustici disseminati nella campagna accolgono turisti in tutte le stagioni. La presenza di parchi e riserve stimola, poi, il turismo escursionistico ed equestre. L’Umbria divide con le Marche il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, catena montuosa caratterizzata da una straordinaria ricchezza biologica: su questi monti si registra ancora la presenza di specie come il lupo, il falco pellegrino, l’aquila reale.
Il clima continentale favorisce in Umbria l’esercizio di sports invernali.
Nel Parco del Monte Cucco si praticano il volo a vela e lo sci di fondo. Il ventre di questa montagna, ricco di grotte carsiche, suggerisce inoltre affascinanti itinerari speleologici.
Il turismo naturalistico in Umbria si sposa con quello religioso. Il monte Subasio, sede del francescanesimo, simboleggia proprio questa comunione tra natura e spiritualità. Al centro del Parco del Subasio sorge Assisi, centro mondiale della cristianità.
Anche i Monti Sibillini ospitano abbazie e santuari: l’abbazia di S. Eutizio, roccaforte religiosa del VI sec., la chiesa di S. Salvatore di Campi e la chiesa della Madonna Bianca sono fra le tappe più frequentate dai pellegrini.
Eremi benedettini sono sparsi anche attorno al Monte Cucco.
Ricca di storia e tradizione l’Umbria Cucco si praticano il volo a vela e lo sci di fondo. Il ventre di questa montagna, ricco di grotte carsiche, suggerisce inoltre affascinanti itinerari speleologici.
Il turismo naturalistico in Umbria si sposa con quello religioso. Il monte Subasio, sede del francescanesimo, simboleggia proprio questa comunione tra natura e spiritualità. Al centro del Parco del Subasio sorge Assisi, centro mondiale della cristianità.
Anche i Monti Sibillini ospitano abbazie e santuari: l’abbazia di S. Eutizio, roccaforte religiosa del VI sec., la chiesa di S. Salvatore di Campi e la chiesa della Madonna Bianca sono fra le tappe più frequentate dai pellegrini.
Eremi benedettini sono sparsi anche attorno al Monte Cucco. Ricca di storia e tradizione l’Umbria gode di un movimento turistico legato alle testimonianze artistiche del capoluogo, Perugia, e alle celebrazioni storico-rievocative distribuite in tutta la regione. La corsa dei ceri a Gubbio e la cavalcata di Satriano a Nocera Umbra affondano le radici nel Medioevo e attirano ogni anno migliaia di turisti.