Natura e tradizione: in queste parole
tutto il carattere di questa valle a nord di
Bergamo.
Attraversata dal fiume Bembo e incassata fra le Orobie la
valle conserva una natura intatta ed è intensamente frequentata
dagli amanti dell’escursionismo che qui trovano di
percorsi segnati e panorami affascinanti.
Il Parco delle Orobie spicca per
la rarità delle specie protette che qui si muovono in
libertà.
Fra i sentieri vanno ricordati quello dei Fiori, lungo il
quale è possibile
ammirare rari ranuncoli e orchidee selvatiche e il sentiero
della Porta a circa 2000 m.
Gli sport invernali sono intensamente praticati: si scia
sull’Alben
lungo una pista panoramica cui si guardano le cime del monte
Menna e del Grem. Località turistiche di spicco sono
Zogno e
Foppolo che, a 1500 m, ed è il
comune
più alto
della Val Brembana.
Da
Foppolo si raggiungono il Monte Toro, il Corno Stella
e il Monte Cadelle tutte oltre i 2000 m. Fra i centri della
Valle
c’è Branzi: da qui partono le escursioni per
i laghi Gemelli.
Meta fra le più note è poi
San
Pellegrino Terme,
famosa per le sue acque termali.
La Val Brembana non delude i turisti alla ricerca di stimoli
culturali. A Moio de Calvi si ammirano edifici del XIV sec.
costruiti nello stile della Serenissima.
Testimoniano l’Importanza della Valle, come via di
transito commerciale, il borgo medioevale di Cornello, su
uno sperone
di roccia, l’antica via Mercatorum e la Via Priula,
costruita nel XVI dai veneziani. Anche la fede suggerisce itinerari interessanti.
I
n val Brembana sono numerosi i santuari, tutti testimoni di
miracoli. Il santuario di San Giovanni Bianco custodisce la
sacra spina attribuita alla passione di Cristo.
Pregevoli affreschi decorano queste chiese, ma la pietà popolare
ha colorato anche i muri di semplici edifici: è facile
qui scorgere murales religiosi lungo i viottoli e “santelle”,
segnacoli sacri ai crocicchi.