La valle dei Camuni, incuneata fra l’Adamello
e l’Ortles-Cevedale, è la più grande d’Italia.
Si allunga per circa 90 km, è popolata da circa 40 comuni
e racchiude una porzione consistente del ricco patrimonio naturalistico
lombardo: il parco dell’Adamello, esteso per 500 kmq
e il parco dello Stelvio.
Le cime innevate affascinano gli sportivi,
che qui hanno a disposizione impianti moderni e piste lunghissime.
Fra le più famose stazione di sport invernale della
Val Canonica c’è
Ponte
di Legno : qui la pista
nera del Corno d’Aola, con dislivello di 650 m., richiama
gli sciatori più bravi. Da
Ponte di Legno è inoltre
possibile effettuare escursioni in funivia per ammirare le
nevi perenni a Presena. Anche
Borno, a 1000
m. s. l. m., ospita impianti e piste di altissimo livello.
Un altro nome di spicco
della Val Canonica è quello delle
Terme di Boario,
care ad Alessandro Manzoni. Nota sin dal XV e assiduamente
frequentata
dal XVII secolo questa stazione termale vanta ben quattro sorgenti,
tutte d’alto valore terapeutico.
La valle di
Brescia non offre
soltanto verde incontaminato e panorami incantevoli: 10000
anni di storia rendono quest’area
uno scrigno di testimonianze storiche. I Camuni, gli antichi
abitanti della valle, hanno lasciato vistose tracce della loro
presenza: le incisioni rupestri della
Val Canonica recentemente
sono state dichiarate dall’Unesco patrimonio culturale
dell’umanità. I musei di Cividate Camuno e di
Breno custodiscono altri preziosi documenti preistorici, romani
e longobardi.
Itinerari artistici conducono poi i visitatori alla scoperta
del Medioevo in Val Camonica: piccoli borghi, chiese e castelli
si fondono meravigliosamente con il paesaggio. L’arte
religiosa qui offre esempi significativi: pregevole esempio
d’arte romanica è la chiesa di San Salvatore edificata
dai monaci cistercensi a Capo di Ponte. Una vera e propria
opera d’arte è rappresentata dalle stazioni di
posta della famosa Via Crucis di Cervino: si tratta di gruppi
statuari lignei realizzati da Beniamino Simoni, tracce della
loro presenza: le incisioni rupestri della Val Canonica recentemente
sono state dichiarate dall’Unesco patrimonio culturale
dell’umanità.
Itinerari artistici conducono poi i visitatori alla scoperta
del
Medioevo in Val Camonica: piccoli borghi, chiese e castelli
si fondono meravigliosamente con il paesaggio. L’arte
religiosa qui offre esempi significativi: pregevole esempio
d’arte romanica è la chiesa di San Salvatore edificata
dai monaci cistercensi a Capo di Ponte. Una vera e propria
opera d’arte è rappresentata dalle stazioni di
posta della famosa Via Crucis di Cervino: si tratta di gruppi
statuari lignei realizzati da Beniamino Simoni, protagonisti
di un rito antico e sempre attuale.
Castelli e rocche ornano con le loro merlature gli speroni
rocciosi. Fra i castelli va ricordato il castello di Breno,
costruito ai tempi di Federico Barbarossa e poi trasformato
in roccaforte militare della repubblica veneziana. Incorniciata
da montagne, la rocca di Breno è parte integrante della
collina sulla quale fu eretta.