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Val Sugana
Non solo canederli, strangolapreti e lucaniche.
La Val Sugana, patria della più genuina cucina del Trentino, è in
grado di “sfamare” buongustai in cerca di prelibatezze
gastronomiche, ma anche visitatori attenti alla storia e alla
cultura locale.
L’aspra catena del Lagorai e i castelli di Pergine e
Telvana vigilano, come sentinelle, su questa
vallata a sud di Trento, facilmente raggiungibile da Bologna,
Venezia, Verona e Modena e popolata con continuità sin
dall’età preistorica.
Memoria pietrificata, i manieri della Valsugana ricordano l’avvicendarsi
in questa terra di importanti casate, come quelle degli Scaligeri
e dei Trapp.
Castel Pergine, ad esempio, fu edificato nel XVI secolo per
Massimiliano I lungo la via Claudia Augusta Altinate, in una
zona di transito.
Oggi la sua doppia cinta muraria, testimone di numerose vicende
storiche, ospita mostre, eventi musicali e turisti curiosi.
Anche la Torre Quadra e la Torre Tonda, ruderi d’età romana,
segnalano la posizione strategica di questa vallata un tempo
attraversata da vie commerciali e vie militari.
La storia di Castel Selva, le cui rovine si trovano non lontano
da Caste Pergine, è invece legata alla Controriforma:
qui furono ospitati eminenti personaggi del Concilio di Trento.
Sopra l’abitato di Borgo Valsugana svetta l’antico
Castel Telvana, distrutto dagli Scaligeri e poi ricostruito:
dalla sua altezza si ammira uno splendido panorama.
Anche una passeggiata fra chiese e aree sacre è un’occasione
per approfondire la storia della Val Sugana: dagli antichi
affreschi della chiesa di San Biagio, gioiello artistico a
quasi 600 m. di quota, al campanile romanico-gotico della chiesa
di San Ermete, la più antica della Val Sugana, alla
suggestione della chiesetta di San Cristoforo che sorge nel
luogo in cui sorgeva il tempio di Diana.
I tesori artistici della Val Sugana non oscurano quelli naturalistici.
Il lago di Caldonazzo e quello di Levico, con le loro acque
limpidissime, offrono tranquillità e riposo ai bagnanti,
ma anche di Trento.
Sopra l’abitato di Borgo Valsugana svetta l’antico
Castel Telvana, distrutto dagli Scaligeri e poi ricostruito:
dalla sua altezza si ammira uno splendido panorama.
Anche una passeggiata fra chiese e aree sacre è un’occasione
per approfondire la storia della Val Sugana: dagli antichi
affreschi della chiesa di San Biagio, gioiello artistico a
quasi 600 m. di quota, al campanile romanico-gotico della chiesa
di San Ermete, la più antica della Val Sugana, alla
suggestione della chiesetta di San Cristoforo che sorge nel
luogo in cui sorgeva il tempio di Diana.
I tesori artistici della Val Sugana non oscurano quelli naturalistici.
Il lago di Caldonazzo e quello di Levico, con le loro acque
limpidissime, offrono tranquillità e riposo ai bagnanti,
ma anche sport e divertimento: dal tennis all’alpinismo,
allo sci nautico, all’hockey, tanti sono gli sport praticabili,
tutti nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente.
Altrettanto belli i laghetti di origine glaciale e i torrenti
che attirano gli escursionisti ad una maggiore altitudine.
La montagna qui offre un ambiente incontaminato, appena sfiorato
dalla mano dell’uomo. Fra questi pendii si pratica sci
di fondo, ma anche trekking.
Niente di più istruttivo di una passeggiata fra le malghe
o sull’altopiano di Lucerna, dove si parla ancora il
cimbro, un antico dialetto tedesco.
Da queste vette sgorgano acque arsenicali-ferruginose utilizzate
dalle Terme di Vetriolo e di Levico: gli effetti benefici di
queste acque sono noti da secoli come dimostrano le leggende
locali.
Nella stagione estiva la vallata si arricchisce di eventi.
Fra i più noti va ricordata la festa della Primavera,
evento che saluta la nuova stagione con un’esplosione
di composizioni floreali, addobbi e musica nel Parco delle
Terme di Levico. Spettacolo divertente e ricco di fascino è poi
il Palio dei Draghi a Caldonazzo: la gara su Dragon Boat è una
singolare contaminazione fra cultura cinese e locale.
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