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Vallagarina
La valle dei castelli. Così appare
ai visitatori questa antica via di comunicazione fra l’Europa
centrale e l’Italia. Attraversata dall’Adige la
valle è ricca di manieri che ricordano la dominazione
dei Castelbarco e di Venezia.
Castel Como e il Castello di Rovereto, Castel Noarna e il Castello
d’Avio a Sabbionara, i ruderi del Castello di Nomi,
Castel Gresta e i resti di Castel di Barco sono alcuni dei
fortilizi della Vallagarina.
Spiccano Castel Pietra, per gli affreschi quattrocenteschi,
e il Castello di Sabbionara, con torri e mura duecentesche.
Caste Barco, poi, rappresenta un eccezionale punto panoramico
sulla valle.
Queste “sentinelle” di pietra emergono dai i vigneti
profumati. L’uva qui si trasforma in ottimo vino bianco
e in Marzemino, il vino rosso ricordato nel Don Giovanni di
Mozart.
La natura in Vallagarina ha anche i colori degli orti della
Val di Gresta, dell’acqua del Lago di Cei e delle meraviglie
botaniche della Riserva naturale di Bes-Corna Piana.
La verde Vallagarina è stata teatro di guerra e conserva
resti di caserme, gallerie e trincee del ’15-’18.
I percorsi naturalistici spesso coincidono con ex strade militari:
il sentiero di Ventrar a Brentonico in direzione del Lago di
Garda, ad esempio, si sovrappone nel primo tratto con la strada
militare. Resti di fortificazioni austriache si incontrano
a Virti e sul Dosso delle Somme; a Pasubio è celebre
la”strada delle gallerie” realizzata nella roccia
viva.
Altrettanto significativi gli itinerari religiosi per la presenza
di santuari ed eremi, chiese medioevali e barocche.
Da visitare la pieve dell’Assunta a Villalagarina, la
parrocchiale di San Giovanni Battista a Sacco e l’eremo
di San Colombano a Rovereto.
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