Incastonata fra le Alpi la
Valtellina rappresenta
una meta turistica classica per gli amanti dell’alta
quota. Cime maestose incorniciano l’ampia vallata: il
Cevedale, il Gran Zebrù, il San Matteo, il Tresero,
la Cima Piazzi offrono ai numerosi visitatori panorami mozzafiato
e sfidano, con i loro pendii, sciatori e alpinisti. Gli impianti
modernissimi
di
Bormio e
Aprica accontentano sciatori esperti e sportivi
alle prime armi; i centri termali del Passo dello Stelvio attenuano,
grazie a piscine e saune, i rigori del clima.
Affacciata sull’Europa la valle di Sondrio accoglie numerosi
i turisti italiani e quelli europei. La vocazione turistica
valtellinese è, del resto, antica ed è testimoniata
dalla sopravvivenza di strutture d’accoglienza che risalgono
agli ultimi decenni dell’ottocento, nelle località turistiche
di punta dell’area: a Bormio è ancora funzionante
l’Hotel Posta, costruito nel primo novecento; nel secondo
dopoguerra vennero costruiti ad Aprica, già meta turistica
di spicco, le piste di discesa e i primi impianti di risalita.
Il
turismo in Valtellina è vivace in tutte le stagioni:
quella invernale è però la stagione più lunga,
con nevicate anche ad Aprile. In autunno e in primavera la
festa di colori invita i turisti ad immersioni nella natura:
la
Valtellina diventa così un paradiso per gli escursionisti
che percorrono agevolmente i numerosi sentieri segnati alla
scoperta di stambecchi, camosci e specchi d’acqua fra
le rocce. Puntellano la valle incantevoli laghi, naturali e
artificiali, fra i quali va segnalato il lago del Gallo a
Livigno.
Rifugi e bivacchi dislocati a quote diverse consentono la sosta
e sono l’occasione per scoprire i sapori genuini della
Valtellina.
Gran parte del territorio dell’
Alta
Valtellina è nel
Parco dello Stelvio, che conserva un patrimonio naturalistico
imponente. Alle bellezze naturalistiche di questo parco si
sommano quelle di altre aree protette: il
Parco
delle Orobie valtellinesi, dove fiorisce la viola di
Camolli e la
riserva
naturale di Pian di Gembro a 1300 m circa, regno delle
libellule. Perla della Valtellina è la riserva
delle due valli di S.Antonio, attraversate da torrenti e
strade sterrate: si tratta di una zona incontaminata e di
rara bellezza. La stagione
calda è quella ideale per rintracciare in Valtellina
i segni della storia: questi luoghi hanno vissuto da protagonisti
la prima guerra mondiale e custodiscono ciò che resta
di fortificazioni e opere dei soldati. La memoria storica
della Valtellina è ancora più antica e alimenta
il turismo archeologico: le incisioni rupestri di Aprica
documentano
il popolamento di questi luoghi in età preistorica.